Regolamento per la disciplina

della pesca sportiva con tecnica

del Bass Fishing nel lago di Bolsena

Torna alla home page

A seguito di pubblicazione, da parte della Amministrazione Provinciale sul sito istituzionale, del regolamento per la disciplina della pesca sportiva con tecnica del Bass Fishing nel lago di Bolsena, il Tuscia Fly Club ha chiesto un incontro con il nuovo dirigente caccia e pesca - Dr.ssa Ciambella.

La D.ssa Ciambella si è rivelata estremamente cordiale e disponibile ad un confronto ed a un colloquio, in occasione del quale ci è stato comunicato che il comunicato relativo al regolamento di cui sopra è stato rimosso dal sito. Il regolamento in questione sarà riesaminato quanto prima e il ns sodalizio si è reso disponibile ad un eventuale incontro per offrire la propria collaborazione.

In data 13 luglio 2011 abbiamo consegnato brevi mano alla D.ssa Ciambella la copia della ns precedente del 6-12-2010 (alla quale non abbiamo ancora avuto riscontro) protocollata presso la Provincia il 7-12-2010 e nella quale evidenziavamo le ns perplessità sul regolamento.

Non ci rimane che restare in attesa: le segnalazioni che abbiamo sottoposto all'attenzione dell'Amministrazione Provinciale sono di vario genere e partono dal presupposto dei "principi di tutela, conservazione del patrimonio ittico, gestione razionale e compatibile della pesca sportiva e della navigazione attinente all'esercizio della stessa." così come riportato all'art. 1 del suddetto regolamento.

Sulla base di questo articolo, la prima incongruenza riguarda l'obbligo di ami singoli senza ardiglione, obbligo che non risulta essere presente nel regolamento.

L'art. 3 prevede la gratuità nelle giornate di gare mentre l'art. 9 prevede deroghe, sempre in occasione di gare andando così potenzialmente ad inficiare quanto previsto dall'art. 7.3 (periodo di divieto di pesca).

L'art. 5 menziona "...Nell'uso del natante oltre al motore a scoppio può essere utilizzato anche un motore elettrico....". L'utilizzo intensivo di  motori a scoppio (che soprattutto in occasione di gare raggiungono potenze molto elevate per poter arrivare prima sul luogo di pesca) crea notevole disagio e scompiglio all'ecosistema. A ns avviso il verbo "può" andrebbe sostituito con il verbo "deve".

L'art. 6 prevede - solo per il lago di Bolsena - una misura minima di 20cm ed una massima di 40cm. Sarebbe molto utile poter visionare gli studi effettuati e che hanno portato a questa decisione e, nel caso fosse positiva per l'ecosistema, non si capisce perché tale regola resta in vigore solo nel lago di Bolsena e non in tutta la provincia. Inoltre lo stesso art. 6 presuppone la necessità di "eventuali immissioni". E' noto infatti che nel lago di Bolsena il persico trota ha trovato il suo luogo di elezione, a discapito del luccio a favore del quale - apparentemente - non sembrano essere state prese misure di ripopolamento.

Le nostre osservazioni non si limitano ai suddetti punti e saranno oggetto, se l'Amministrazione Provinciale lo concederà, di una più approfondita dissertazione in occasione in un prossimo incontro.

Per il momento non ci resta che rimanere in attesa sperando che l'Amministrazione Provinciale ci convochi per una analisi più approfondita del problema.


QUESTO E' IL REGOLAMENTO CHE E' STATO PUBBLICATO IN UN PRIMO MOMENTO E

SUCCESSIVAMENTE RIMOSSO DAL SITO DELLA PROVINCIA DI VITERBO.

 

Torna alla home page